Moltissime aziende scelgono il copywriting per ottimizzare l’andamento della propria attività: si tratta infatti di una tecnica che permette di aumentare le conversioni e, di conseguenza, le vendite e i guadagni. Il copywriting si concretizza nella realizzazione di contenuti di qualità, ricchi di informazioni utili e di gran valore, basati sulle effettive ricerche del target di riferimento. In pratica, ogni azienda ha un determinato pubblico, nonché un “cliente tipo” che ha delle specifiche esigenze e/o problemi da risolvere, e che fa delle determinate ricerche sul web su determinati argomenti, usando alcune parole chiave.

Il copywriting prevede proprio l’uso di questi argomenti e delle correlate parole chiave, per elaborare i contenuti del blog aziendale (e non solo). Di conseguenza, può attirare il pubblico di riferimento e renderlo soddisfatto grazie alle valide informazioni. La soddisfazione facilita la fidelizzazione e sprona le persone all’acquisto. Perciò sì, il copywriting aumenta le conversioni. Ma facciamo le cose con calma: entriamo nel dettaglio e andiamo a scoprire di cosa stiamo parlando.

 

Cos’è esattamente il copywriting?

Si tratta di una disciplina creata proprio all’interno del mondo del commercio. Fin dall’inizio, l’intento era quello di combinare interessanti contenuti testuali con prodotti e servizi, e connetterli con le vendite in generale. In pratica, quei testi venivano studiati per “convincere” l’utente a comprare. In pratica, lo scopo è sempre stato quello di convincere con informazioni valide e parole persuasive, utili a far “innamorare” il potenziale cliente sia del brand che del prodotto o servizio.

Perciò, il copywriting unisce le basi della grammatica e le regole dell’ortografia con importanti tecniche di marketing e con numerose nozioni di psicologia. Tutti questi elementi, uniti insieme, possono permettere di catturare l’attenzione di un lettore, portandolo a voler eseguire un’azione successiva, che potrebbe essere appunto acquistare, ma anche richiedere informazioni, iscriversi alla newsletter, lasciare i propri contatti, fissare un appuntamento, avvalersi di un servizio, etc. In base a tutto questo, nella lingua italiana, la parola “copywriting” viene tradotta in “scrittura persuasiva”.

Si tratta quindi di convincere attraverso le parole e di una tecnica che funziona moltissimo, rientrando tra le migliori soluzioni nell’ambito dell’inbound marketing. Quest’ultimo è un ramo del marketing che consiste nell’attirare i clienti, piuttosto che cercarli e contattarli con pubblicità invasive o chiamate a freddo: il potenziale cliente fa una ricerca, trova un articolo del blog di un’azienda, lo legge e lo apprezza, e così le possibilità di passare da potenziale a effettivo cliente aumentano notevolmente. È “andato” lui dall’azienda e non il contrario. Attualmente, questa è una delle migliori strategie messe in atto da un gran numero di brand, più o meno noti.

Dobbiamo però ricordare che non si tratta di pubblicità. Come dicevamo, il copywriting prevede la realizzazione di testi contenenti informazioni di valore, che convincono e portano l’utente a fare una determinata azione. Se il testo diventasse interamente pubblicitario, non avrebbe di certo lo stesso effetto e non sarebbe in grado di aumentare le conversioni allo stesso modo.

 

 

 

Le altre caratteristiche del copywriting che funziona

Per funzionare come si deve, un testo scritto secondo le regole del copywriting deve inoltre essere realizzato in ottica SEO e dovrà contenere determinate parole chiave. In questo modo, potrà essere trovato dai potenziali clienti dell’azienda in questione, riuscendo così a portare notevoli risultati. Questo vale per gli articoli di blog ma anche per tutti gli altri testi che possono essere redatti seguendo i criteri del copywriting, come ad esempio le pagine di vendita, le pagine istituzionali di un sito web, gli annunci su Facebook, i titoli e le descrizioni dei video…

Chiaramente, anche le e-mail per l’e-mail marketing prevedono l’uso della scrittura persuasiva ma, in questo caso, non sarà necessario pensare alla SEO, in quanto non servirà avvalersi di un buon posizionamento su Google: il testo arriverà direttamente al potenziale cliente, nella sua casella di posta elettronica.

Oltre alla SEO, dobbiamo ricordare che, come abbiamo detto, il copywriting si occupa di scrivere testi che rispondono alle esigenze di un determinato pubblico di riferimento. Perciò, prima di scrivere, sarà necessario capire… quali sono quelle esigenze! Per farlo, si dovrà studiare e analizzare il proprio target e le relative ricerche effettuate online.

Naturalmente, queste sono le basi del copywriting, ma il copywriting che funziona è fatto anche di esperienza e personalità, e prevede l’uso di determinati metodi capaci di fare appello alle emozioni di chi legge. Infine, per permettere al testo di conquistare e comportare un aumento delle conversioni, non si dovrebbe mai dimenticare di apportare valore al lettore e di usare la call-to-action, scatenando ove possibile una forte sensazione di urgenza…

Insomma, all’inizio sembra facile e molte persone pensano che si tratti solamente di scrivere. Tuttavia, la realtà è tutt’altro: il copywriting che funziona non è un gioco da ragazzi. Non a caso, al momento esistono delle figure professionali che si occupano proprio della realizzazione e della cura dei contenuti.

 

Se avete bisogno di un copywriting che converta, per il vostro sito e blog, non esitate a contattare il nostro team: troveremo le parole giuste e conquisteremo i vostri clienti!

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