scroll

Piano di Marketing per il 2026 – La nostra guida passo dopo passo

close

    Hai un progetto?
    Scrivici ti ricontatteremo








    Come ogni fine anno si tirano le somme e si cerca di impostare una strategia efficace per il nuovo anno. Spoiler: se iniziate a pensarci adesso forse è un po’ troppo tardi, ma in fondo questo articolo è proprio per voi!

    Sappiamo che siete sempre alla ricerca di soluzioni che generano lead di qualità per la vostra azienda, quindi buona lettura!

    Step 1: Il Metodo Marcosh

    Partiamo dalle basi: il nostro metodo è un punto di riferimento pratico. Lo sintetizziamo in cinque pilastri che, se messi in sequenza e integrati tra di loro, formano una macchina da guerra per il marketing

    *   Valore – Offrire contenuti utili per il vostro target  prima di chiedere qualcosa.

    *   Acquisizione – Trasformare interesse in contatto (lead).

    *   Comunità – Far parlare tra loro le persone che condividono i tuoi valori.

    *   Conversione – Monetizzare con la vendita dei vostri prodotti e servizi.

    *   Scalabilità – Creare processi che si possano delegare e replicare.

    Nota pratica: il modello è utile come roadmap, ma il vero lavoro avviene nell’incrocio tra questi pilastri. Per esempio, il valore e l’acquisizione sono inscindibili: non puoi acquisire contatti di qualità senza offrire valore rilevante. Solitamente noi ci concentriamo su due macro-aree nel dettaglio: acquisizione e conversione, perché sono quelle dove si gioca la maggior parte del fatturato.

    Step 2: Guardare i numeri – cosa misuriamo e perché

    Se non misuri le tue attività di marketing, stai guidando al buio. Ecco i numeri concreti dai nostri progetti e cosa ci insegnano:

    • Quali sono le fonti di maggior traffico sul sito ?
      Le ricerche di Google? Le Ads su Google? Le visite dai Social? ecc..
      Analizza con cura le fonti che portano il maggior numero di utenti sul tuo sito web.
    • Quanto sono coinvolti gli utenti sul sito web?
      Se gli utenti rimangono poco tempo sul tuo sito, oppure non navigano in altre pagine, allora significa che prima di tutto devi lavorare per migliorare il sito web.
    • Tracci correttamente le conversioni ?
      La conversione può essere il click sul numero di telefono o sulla email, oppure meglio ancora la compilazione di un modulo di contatto sul sito. Se non tracci questi eventi non sarai in grado di capire cosa funziona davvero.
    • Quali fonti di traffico portano il maggior numero di conversioni?
      Non sempre le fonti che portano la maggior quantità di traffico sono quelle che convertono di più.
    • Quanti utenti raggiungi senza sponsorizzare un contenuto sui social?
      La reach organica con i nuovi algoritmi è sempre più bassa ma è importante tracciare quanti utenti vedono i tuoi contenuti.

    Per monitorare questi dati hai bisogno di Google Analytics configurato a dovere da un professionista e un tool di Social Media Marketing per verificare la reach organica dei tuoi post social.

    Step 3: Costruire il funnel di acquisizione (schema operativo)

    Un funnel semplice, ma ben costruito, è la spina dorsale delle nostre operazioni. Il flow operativo che usiamo è questo:

    1.  Fonti di traffico – contenuti organici, social, advertising su Meta, YouTube, ecc.

    2.  Pagina di OPTIN – il punto in cui chiediamo l’email in cambio di valore.

    3. Pagina di ringraziamento – conferma e primi step di nurturing.

    4.  Sequenza di email – dal valore alla vendita, passando per social proof e FAQ.

    5.  Conversione – vendita, upsell, ed eventuale processo di onboarding.

    Come puoi implementare velocemente questo piccolo funnel di vendita? 

    • Definisci 2-3 fonti di traffico su cui concentrare i primi test.
    • Prepara una landing page con il lead magnet (focus sul “perché” e sui benefici).
    • Configura la thank-you page con il primo contenuto che continua a instaurare fiducia.
    • Prepara una sequenza email di almeno 6 messaggi: welcome, valore, case study, social proof, FAQ, offerta.
    • Misura CPA (costo per acquisizione), CR (conversion rate), AOV (average order value) e LTV (lifetime value).

    Step 4: Creare Lead Magnet che funzionano come setacci

    Non tutti i lead magnet sono uguali. Il criterio principale per selezionarli: devono funzionare come un filtro. Devono attrarre persone interessate al prodotto che poi venderemo. Noi lo chiamiamo “il concetto del setaccio”: il lead magnet raccoglie persone, il setaccio trattiene quelle che potranno diventare clienti.

    Esempi concreti che usiamo ogni giorno per i nostri clienti:

    • Free trial (prova gratuita) – ideale per prodotti SaaS o corsi con parte fruibile gratis.
    • Mini corso gratuito (minibear) – tre lezioni che mostrano la metodologia.
    • Challenge – 5/7 giorni con esercizi pratici (ottimo per fitness, creatività, social growth).
    • Newsletter settimanale con contenuti esclusivi.
    • Mastermind o evento gratuito – potente per chi vuole testare impegno e interesse.
    • Discount o coupon — utile ma meno profilante se usato da solo.

    Regola pratica: scegli il format del lead magnet in funzione del prodotto finale. Se vendi un corso avanzato, il lead magnet deve mostrare una parte concreta del percorso e far capire che serve un investimento più grande per risultati reali.

    Step 5: Packaging del Lead Magnet: trattalo come un prodotto

    In tanti anni di Web Agency, abbiamo scoperto che il packaging di un lead magnet fa la differenza. Non è sufficiente mettere un campo email su una pagina scarna: il lead magnet stesso va “venduto” come se fosse un prodotto. Ecco cosa abbiamo fatto e che puoi replicare:

    • Aumentare le informazioni sulla landing page: benefici, cosa troverà l’utente, durata, struttura del contenuto.
    • Aggiungere social proof: testimonianze, numeri, risultati di chi ha già seguito.
    • Inserire una FAQ ridotta specifica per il lead magnet (quali risultati, impegno richiesto, chi è adatto).
    • Usare immagini, video di presentazione e un’anteprima del contenuto.

    Step 6: Creatività che catturano 

    Le creatività sono il primo impatto con il pubblico. La distinzione tra creatività mediocri e performanti è spesso enorme. Ecco le leve creative che abbiamo sfruttato con ROI elevati:

    • Split-screen / multiscreen: mostra due storie parallele, un prima/dopo o confronto. Aumenta il tempo di visualizzazione e riduce il CPC/CPA. Nei nostri test ha ridotto il costo per lead fino al 70% e aumentato la watch time del 60% in certi casi.
    • Formato “nota” / messaggio privato: simulare una chat, una nota personale o uno screenshot di conversazione. Sfrutta la curiosità umana per contenuti “privati”.
    • Confession format: contenuti che sembrano confessioni, testimonianze reali o “dietro le quinte”.

    Le nostre best practice per ogni creatività:

    • Fai A/B test su elementi minimi: caption lunga vs corta, light vs dark mode, split-screen vs solo inquadratura.
    • Preferisci formati verticali per le stories e shorts; usa il multiscreen per catturare attenzione multi-tasking.
    • Testa miniature e primi 3 secondi come priorità assoluta: se non catturi subito, perdi l’utente.
    • Usa formati che sembrano privati: le persone non resistono a vedere qualcosa che assomiglia a un messaggio personale.

    Step 7: Scalare le ads in modo diverso — investimento in produzione

    Per anni scalare le campagne significava: spendere di più sulla piattaforma. Nel 2024 abbiamo cambiato mentalità: sicuramente una parte del budget alle piattaforme va aumentato per raggiungere sempre più persone, ma una quota significativa va in produzione video e creatività e nella creazione/packaging dei lead magnet. 

    Perchè consigliamo questa scelta invece di aumentare semplicemente il budget:

    • Creatività migliori mantengono performance migliori anche con maggiore budget.
    • Packaging dei lead magnet abbassa il CPL (cost per lead) e aumenta la qualità.
    • UGC e contenuti scalabili permettono di testare molte varianti a costi contenuti.

    Esempio operativo: l’anno scorso abbiamo aumentato l’investimento sulle piattaforme senza migliorare la qualità della creatività. Che cosa è successo? Purtroppo il CPL è aumentat, quindi sicuramente sono state generate più lead aumentando il budget ma il costo per l’acquisizione di ogni singola lead è salito rispetto all’anno precedente.
    Quest’anno invece abbiamo riallocato una parte del budget verso produzione creativa, UGC e packaging: così facendo il CPL è sceso nonostante l’aumento totale del budget.

    Step 8: UGC (user generated content) e come averli a prezzi convenienti.

    Il contenuto autentico prodotto da utenti o creator indipendenti è una leva potentissima. Ma come si fa per ottenere UGC senza spendere cifre folli? Noi utilizziamo piattaforme che mettono in contatto brand e creator con brief rapidi e distribuzione di richieste. Un esempio pratico: Speakly.

    Perché l’UGC funziona così bene:

    *   Autenticità percepita: le persone si fidano di chi parla come “utente” e non come brand.

    *   Costi bassi per creare molte varianti creative.

    *   Possibilità di test rapidi e iterazione continua.

    Come procedere in 5 passi:

    1.  Prepara un brief chiaro: obiettivo, target, tone of voice, CTA richiesta.

    2.  Seleziona il pacchetto “minimum viable” (spesa di partenza intorno a poche centinaia di euro).

    3.  Richiedi 10-20 varianti brevi (15–30 secondi).

    4.  Testa in campagna con budget limitato (10–20% del test budget).

    5.  Scalare le creatività vincenti e iterare sul messaggio.

    Risultato atteso: con pochi cento euro puoi avere creatività performanti pronte per le campagne, abbassare il CPL e aumentare la profondità del testing creativo.

    Step 9: FAQ e l’email “FAQ” che vende più di tutte

    Un insight pratico che utilizziamo in tutte le nostre vendite: la [FAQ](https://marcosh.net/blog/come-chiedere-le-recensioni-e-come-usarle) non è solo un elemento di supporto, è un potente strumento di conversione. In tutte le nostre analisi, la FAQ è la sezione più visualizzata della pagina di vendita. E nell’email marketing c’è una email che genera più vendite di qualsiasi altra: l’email FAQ.

    Come costruire l’email FAQ che converte:

    1.  Raccogli le domande reali dai clienti e dai lead (ticket, chat, survey).

    2.  Ordinale per priorità: prezzi, risultati attesi, impegno richiesto, rimborso, cosa include il corso/prodotto.

    3.  Scrivi l’email in tono conversazionale: domanda → risposta → prova sociale → CTA.

    4.  Inserisci micro-FAQ linkabili alla pagina di vendita (ancore verso sezioni dedicate).

    Esempio di struttura email (testo sintetico):

    *   Oggetto: “Le 6 domande che ci fate più spesso su \[PRODOTTO\]”

    *   Intro: ringraziamento per l’interesse + promessa di chiarezza.

    *   Domande + risposte (3–6) con evidenze e risultati.

    *   CTA: link diretto alla pagina di vendita + offerta/bonus limitato.

    Risultato pratico: in molte campagne questa email è la più performante in termini di conversion rate tra le email inviate durante la fase di vendita.

    Step 10: Post-sale surveys e survey ai non-compratori: la miniera d’oro

    Per ottenere informazioni complete e utili, è fondamentale attivare ed inviare due tipologie di sondaggi

    1. A chi ha acquistato: per comprendere l’esperienza e la soddisfazione.
    2. A chi non ha acquistato: per identificare le barriere o le motivazioni della mancata conversione.

    Questi feedback incrociati offrono dati essenziali per ottimizzare il prodotto, il pricing, la comunicazione e l’intero funnel di vendita.

    Perché sono così preziose?

    • Quantità di dati: se acquisisci 100 lead e vendi 10, hai 90 persone che puoi interrogare per capire il “perché no”.
    • Qualità delle risposte: i non-acquirenti spesso dicono cosa manca nella comunicazione o quale barriera li ha fermati.
    • Spunti pratici: dai sondaggi puoi avere idee per nuove offerte, nuove opzioni di pagamento, maggiore segmentazione del target, nuovi lead magnet.

    Esempio reale di un nostro cliente B2B: 

    Abbiamo inviato la survey ai non-acquirenti e ottenuto 181 risposte su ~1.800 lead (~10% di risposta).

    Domande chiave: “Pensi di acquistarlo in futuro?” e “Perché non hai acquistato ora?”

    Risposte ricevute: prezzo troppo alto, scarsità di informazioni tecniche sulla macchina, distanza dal luogo di installazione ecc… 

    Cosa devi fare per iniziare subito con i sondaggi : 

    1.  Invia 48–72 ore dopo la finestra di vendita.

    2.  Domande brevi e chiuse + una aperta: “Per favore, in una frase, perché non hai comprato?”

    3.  Offri un piccolo incentivo per rispondere (es. mini-lead magnet esclusivo).

    4.  Analizza le risposte e categorizzale in temi ricorrenti.

    5.  Implementa 1–3 azioni immediate e monitora l’impatto nella successiva finestra di vendita.

    Recap operativo e piano d’azione per il 2026

    Abbiamo visto tanti elementi pratici. Riassumiamo le azioni concrete da mettere in agenda per i prossimi 90 giorni:

    Kick-Off (Settimana 1)

    *   Audit numerico: raccogli CPA, conversion rate, LTV per i principali canali.

    *   Lista delle FAQ reali: estrai le domande da chat, ticket e survey precedenti.

    *   Seleziona il lead magnet da riprogettare o creare ex novo.

    Setup Funnel (Settimane 2–3)

    *   Progetta la nuova optin page: benefit, social proof, FAQ e preview.

    *   Configura sequenza email di nurturing + email FAQ per la fase di vendita.

    *   Prepara thank-you page con primo contenuto di valore.

    Produzione Creativa e UGC (Settimane 3–5)

    *   Brief per UGC: 10 varianti; budget minimo per test (es. 300–500€).

    *   Test split-screen e note format (A/B test iniziale).

    *   Selezione dei 3 video/creative migliori per scalare.

    Supporto & Survey (Continuo)

    *   Implementa live chat nei momenti di vendita intensi.

    *   Invia survey a clienti e non clienti dopo ogni funnel di vendita.

    *   Analizza le risposte e implementa miglioramenti rapidi (copy, prezzo, pagamento, contenuti).

    Metriche principali da controllare ogni settimana

    *   CPL (cost per lead)

    *   Tasso di conversione dalla sequenza email alla vendita

    *   Revenue generata via email (% sul totale)

    *   Performance creative (CTR, watch time, CPC)

    *   Numero di ticket/aperture chat e rapporto ticket/vendite

    Non esiste una chiave magica che, una volta inserita, apre tutte le porte. Esistono però strumenti, processi e una mentalità che accelerano i risultati. Se c’è un messaggio che vogliamo che tu porti con te è questo: la conoscenza apre porte, ma è la dedizione all’esecuzione che genera cambiamento

    Se desideri avere una consulenza gratuita in merito a questo argomento, contattaci saremo lieti di aiutare te e il tuo brand!

    close